Dalle coppie di fatto al matrimonio: il caso Orlandi e altri c. Italia

Nel caso di Orlandi e altri c. Italia la Corte ha riscontrato una violazione del diritto al rispetto della vita privata e familiare dia cui all’art 8 . In questo caso 6 coppie omosessuali si sono lamentate di non essere state in grado di celebrare matrimoni, che erano stati stipulati all’estero, registrati o riconosciuti in Italia.
La Corte osservò in particolare che gli Stati erano liberi solo di autorizzare coppie eterosessuali a sposarsi, ma che le coppie omosessuali dovevano essere legalmente riconosciute e garantire la protezione della loro relazione. Ha anche osservato che la situazione in Italia è cambiata nel 2016 con l’emanazione di una nuova legislazione sulle coppie civili omosessuali ad opera della legge Cirinnà n. 76/2016. Ma il tema è stato in parte trattato anche dalla Cassazione nel gennaio del 2017, Sentenza n. 2487 del 2017 un matrimonio celebrato all’estero deve essere riconosciuto anche nella giurisdizione italiana qualora almeno uno dei due coniugi sia cittadino di un paese dell’Unione europea in cui è in vigore il matrimonio egualitario.
qui il caso Orlandi

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