Edina Tóth v. Hungary (domanda n. 51323/14)

Nel caso Edina Tóth contro Ungheria , la ricorrente è una cittadina ungherese nata nel 1975 e residente a Csobánka (Ungheria).

Il caso riguarda il rapimento di suo figlio di due anni, da parte del padre. La ricorrente non ha più visto suo figlio di nuovo fino all’età di 11 anni. Infine, nel 2014, in seguito all’arresto del genitore è stato localizzato, a Budapest.

Occorre rilevare che, negli anni successivi al rapimento, alla ricorrente fu concesso il divorzio, nonchè la custodia del figlio. Purtroppo, a causa dell’impossibilità a conoscere il luogo di residenza del marito, detta decisione non era stata applicata a livello nazionale ed internazionale.

Pertanto, la sig.ra Tóth, ha rilevato la violazione sull’art. 8 della Convenzione europea , da parte delle autorità Ungheresi per non averla aiutata a riunirsi al figlio ed aver, in tal modo, causato un’ “interruzione” della sua vita familiare.

Violazione dell’art. 8 

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.